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AGENZIA ITALIANA PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPOLibano e SiriaSede di Beirut

AGENZIA ITALIANA PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO  - Libano E Siria - Sede di Beirut | – ITALIAN AGENCY FOR DEVELOPMENT COOPERATION - Lebanon and Syria - Beirut Office Ambasciata d'Italia a Beirut European Union Presidency of the Council of Ministers - Lebanon

Nel quadro delle relazioni con il contingente militare italiano in UNIFIL e dello sforzo di coordinamento degli interventi italiani sul territorio libanese, il 29 Gennaio 2009, dopo un processo di concertazione tra le diverse rappresentanze in loco ed i rispettivi riferimenti in sede italiana, si è giunti alla firma dell’Intesa per la costituzione di un Tavolo di coordinamento civile-militare sulla cooperazione allo sviluppo e l’assistenza alla popolazione civile in Libano, composto da rappresentanti dell’Ambasciata d’Italia, dell’UTL, delle ONG italiane e del Comando del contingente militare italiano in UNIFIL. Questo tavolo opera per consolidare le modalità di confronto, coordinamento e cooperazione tra le entità civili e militari in Libano, al fine di aumentare l’efficacia degli interventi nel Paese, creando specifiche sinergie capaci di confermare il carattere di "missione di pace” del contingente italiano in Libano.

Il Tavolo si riunisce con cadenza bimestrale per facilitare la programmazione strategica dei partners e consentire un rapido scambio di informazioni circa le iniziative di cooperazione in corso o in fase di realizzazione. Più recentemente si sono intensificate le occasioni di confronto, tanto in relazione ad una comune analisi dell’emergenza siriana in Libano, nell’ottica di interventi sinergici a sostegno delle Municipalità del Sud più colpite, quanto per il co-finanziamento di una componente del "Progetto per la conservazione del Castello di Chamaa nel Sud del Libano” (internal link), attualmente in fase di esecuzione.

http://unifil.unmissions.org/


Il principale referente istituzionale per le attività di programmazione è il Ministero della Pianificazione e della Cooperazione Internazionale (MOPIC), incaricato del coordinamento di tutti gli interventi in contrasto alla crisi siriana. All’interno del MOPIC è stata istituita una piattaforma apposita, la Jordan Response Platform for the Syrian Crisis (JRPSC), partner strategico per l’attivazione di una risposta coerente ed efficace ai bisogni dei rifugiati e delle comunità ospitanti, attraverso iniziative di sviluppo a medio e lungo termine. Per mezzo del Segretariato, la piattaforma appronta gli strumenti operativi necessari all’ottimizzazione dell’efficienza e efficacia degli aiuti, per favorire la trasparenza dei flussi finanziari e semplificare le procedure di approvazione dei progetti, verificandone la rilevanza rispetto al piano generale di azione (nonché appello) predisposto congiuntamente con Agenzie ONU, Donatori, ONG Internazionali e Nazionali, costituito dal Jordan Response Plan for the Syria Crisis 2015 – (JRP).

Nell’ambito degli interventi eseguiti dall’Ufficio di Cooperazione della Ambasciata di Italia ad Amman in gestione diretta e relativi al settore della salute, il Royal Medical Service rappresenta un partner di rilevo, in quanto responsabile della Gestione del poliambulatorio da campo italo/giordano del Campo profughi di Za’tari.

Attualmente, è inoltre in corso un programma di sostegno ai Comuni che hanno subito l’impatto maggiore relativamente al recente afflusso di rifugiati, in un’ottica di miglioramento dei servizi offerti.

MOPIC: http://www.mop.gov.jo/Default.aspx

Segretariato: http://www.jrpsc.org/

RMS: http://www.jrms.gov.jo/Default.aspx?tabid=54

Dipartimento per gli Affari Palestinesi (DPA) – partner per iniziative a sostegno dei rifugiati palestinesi in Giordania: http://dpa.gov.jo/en/index.php

Ministero della Educazione Superiore e della Ricerca - Giordania: http://www.mohe.gov.jo/en/Pages/default.aspx

Facoltà di scienza della Riabilitazione della Università della Giordania: http://rehabilitation.ju.edu.jo/Home.aspx

Madaba Institute for Mosaic Art and Restoration - Giordania: http://www.mimarjordan.org/en/home

Dipartimento delle Antichita’ (DoA) del Ministero del Turismo: http://www.doa.gov.jo/

JIB – Jordan Investment Board: http://www.jib.jo/

JEDCO – Jordan Enterprise Development Corporation: http://www.jedco.gov.jo/joomla/

Istituto di Moda Burgo: http://www.imb.it/it/

Ministero dell’Acqua e della Irrigazione - Giordania: http://www.mwi.gov.jo/Intro/Pages/default.aspx

VCT – Vocational Training Corporation - Giordania: http://vtc.gov.jo/vtcen/index.php/news/index/view/id/180

MOPIC – Ministero della Pianificazione e della Cooperazione Internazionale: http://www.mop.gov.jo/Default.aspx

Ministero degli Affari Municipali: http://www.moma.gov.jo/

 

Sin dal 2006 la Cooperazione Italiana in Libano si è caratterizzata per un costante rapporto con le istituzioni locali libanesi, impegnandosi per il rafforzamento del Governo Libanese nell’elaborazione e nell’attuazione di strategie nazionali per la ricostruzione e lo sviluppo del Paese. In modo particolare la Cooperazione Italiana ha assicurato nel tempo costante assistenza tecnica al Council for Development and Reconstruction (CDR), ente pubblico istituito nel 1977 e preposto alla attività di ricostruzione e sviluppo, nonché ente esecutore per conto del governo dei progetti infrastrutturali concordati nei protocolli a dono e a credito di aiuto firmati tra l’Italia ed il Libano.

Il lavoro condotto in questi anni ha conferito alla Cooperazione Italiana riconoscibilità tecnica e operativa, tale da essere considerata tuttora da vari ministeri libanesi (Affari Sociali, Ambiente, Agricoltura, Interni e Municipalità) come Donatore di Riferimento.

Governo Libanesehttp://www.presidency.gov.lb/English/Pages/default.aspx

CDRhttp://www.cdr.gov.lb/

In Giordania operano al momento nove ONG italiane, molte delle quali già attive nel Paese prima dell’inizio della crisi siriana, che possono quindi contare su un’ottima conoscenza del territorio, buone relazioni con le autorità e con la società civile, comprovata capacità di creare partnership con i nuovi attori istituzionali e non, giunti in Giordania nell’ultimo triennio.

Fra le ONG presenti, alcune beneficiano o hanno beneficiato anche di fondi della Cooperazione Italiana (es. AVSI, ICU, INTERSOS, TdH Italia, UPP), mentre le altre operano con fondi propri o di altri donatori, ma sempre in ottimo coordinamento fra loro e con l’Ufficio di Cooperazione della Ambasciata di Italia ad Amman.

ARCS: http://www.arciculturaesviluppo.it/

AVSI: http://www.avsi.org/

CISP: http://www.developmentofpeoples.org/site/intro

EPOS: http://www.eposweb.org/

ICU: http://www.icu.it/

INTERSOS: http://www.intersos.org/

Terre des Hommes Italia: http://terredeshommes.it/

Un Ponte Per… : http://www.unponteper.it/

Vento di Terra: http://www.ventoditerra.org/

Nel mosaico di varietà culturale e diversità politico-confessionale, punto di forza e al tempo stesso motivo della fragilità libanese, le ONG italiane hanno saputo ritagliarsi uno spazio strategico e ben ancorato all’azione dei molteplici attori locali, indipendentemente dalla loro appartenenza religiosa e affiliazione politica. La presenza del volontariato italiano in Libano testimonia relazioni di vecchia data, già a partire dagli anni in cui imperversava la guerra civile.

A seguito degli eventi bellici dell’estate 2006, l’attivazione dell’iniziativa di Emergenza in Libano per la Riabilitazione, Occupazione, Servizi, Sviluppo (ProgrammaRoss) ha consentito la realizzazione di progetti condotti da oltre 20 ONG Italiane per un valore di 30 milioni di Euro, assicurando una risposta immediata ai bisogni della popolazione e rafforzando una rete di relazioni basate su fiducia, dialogo, apprezzamento e mutua collaborazione tra ONG italiane, istituzioni e società civile libanesi.

Esaurita la fase di post-emergenza, diverse ONG hanno lasciato il Paese. Il mantenimento delle relazioni con i partner locali, unitamente al costante dialogo con l’UTL di Beirut, ha tuttavia consentito alle nostre organizzazioni non governative di riposizionarsi in breve tempo, quando dal 2012 la crisi siriana ha provocato una nuova condizione di emergenza.

Attualmente 16 ONG italiane sono presenti in Libano, impegnate nell’implementazione di progetti di emergenza e sviluppo, impiegando una sessantina di cooperanti italiani e circa cinquecento tra operatori locali e internazionali. Il coordinamento delle 16 organizzazioni è assicurato dal lavoro della Piattaforma ONG per Medioriente e Mediterraneo attraverso riunioni periodiche con l’UTL di Beirut, istituita per ottimizzare l’azione italiana nel Paese.

















Regione Toscana; http://www.tnetenpi.com/

Armadilla: http://armadilla.coop/

Le Organizzazioni Internazionali vengono finanziate dal 2012 in Giordania per iniziative volte al sostegno e alla protezione della popolazione siriana rifugiatasi nel Paese, nonché al rafforzamento istituzionale locale per la gestione dei flussi di persone (rifugiati, migranti, ecc.).

UNHCR – A sostegno di un programma di salute primaria e secondaria per i rifugiati siriani: http://www.unhcr.org/pages/49e486566.html

UNICEF – A sostegno di iniziative per laprotezione dell’infanzia: http://www.unicef.org/infobycountry/jordan.html

WFP – A sostegno del programma di distribuzione di cibo e food vouchers per i rifugiati siriani: https://www.wfp.org/countries/jordan

ICRC – A sostegno delle iniziative di accoglienza e protezione dei rifugiati nel Paese: https://www.icrc.org/en/where-we-work/middle-east/jordan

IOM – Per il miglioramento delle capacità delle autorità locali di gestire il traffico di persone e per l’assistenza al rimpatrio volontario: http://www.jordan.iom.int/

UN Women – A sostegno delle donne rifugiate e giordane in termini di assistenza, empowerment e GBV: http://jordan.unwomen.org/en

- UNRWA – Per la gestione dei problemi nei campi palestinesi, progetti di emergenza: http://www.unrwa.org/where-we-work/jordan

-WHO – A sostegno della salute primaria dei rifugiati siriani in Giordania e della comunità ospitanti: http://www.emro.who.int/countries/jor/index.html

 

La Cooperazione Italiana inoltre, nell’ambito delle attività finanziate sul canale bilaterale, ha costruito poi una struttura sanitaria di secondo livello presso il campo profughi di Azraq, attualmente gestita dalla Federazione Internazionale della Croce Rossa (IFRC).

IFRC: https://www.ifrc.org/en/noticias/noticias/middle-east-and-north-africa/jordan/

Sin dalla sua istituzione nel 2007, la Cooperazione Italiana in Libano ha lavorato a stretto contatto con le diverse agenzie delle Nazioni Unite operanti nel Paese, sia attraverso il finanziamento e/o il cofinanziamento delle loro iniziative, sia fungendo da punto di contatto tra queste e le diverse autorità locali.

Tra i progetti in corso si segnalano i Programmi UNIDO: il CELEP - "Community Empowerment and Livelihoods Enhancement Project", giunto alla terza fase e impegnato a sostenere imprese e cooperative libanesi, e l’iniziativa regionale "Clusters in Cultural and Creative Industries”, finalizzata a migliorare la competitività delle imprese culturali e creative dei Paesi del Sud del Mediterraneo, con progetti innovativi rivolti a nuovi mercati.

Dei 22,4 milioni stanziati dal 2012 dalla Cooperazione Italiana in Libano in risposta alla crisi siriana, circa 12,7 milioni sono i contributi erogati a UNHCR, UNICEF, UNDP, ILO e CICR per la distribuzione di beni di prima necessità, il miglioramento dei servizi igienici e sanitari, l’aumento dell’accesso ai servizi educativi e psicosociali ed al tempo stesso per assicurare un adeguato sostegno alle comunità ospitanti libanesi.

Molto importante è poi la collaborazione con UNRWA, che ha condotto ad un progressivo incremento dell’impegno italiano nel miglioramento delle condizionidi vita tanto dei palestinesi che vivono nei 12 campi profughipresenti nel paese quanto dei libanesi che risiedononelle zone ad essi adiacenti.

FAO (Food Agricultural Organization): http://www.fao.org/countryprofiles/index/en/?lang=en&ISO3=LBN

Syria: http://www.fao.org/countryprofiles/index/en/?iso3=SYR&subject=1

UNDP (UN Development Programme): http://www.lb.undp.org

Syria: http://www.sy.undp.org/

UNFPA (UN Population Fund): http://www.unfpa.org.lb/

Syria: http://www.unfpa.org/emergencies/crisis-syria

UNESCO (UN Educational, Scientific and Cultural Organization):http://www.unesco.org/new/en/beirut/home/

UNIDO (UN Industrial Development Organization): http://www.un.org.lb/Subpage.aspx?pageid=50

ILO (International Labour Organization): http://www.ilo.org.lb/

IAM Bari: http://www.iamb.it

UNICEF (UN Children’s Fund): http://www.unicef.org/infobycountry/lebanon.html

IDLO: http://www.idlo.int

UN Habitat: http://unhabitat.org/lebanon

UNMAS (UN Mine Action Service): http://www.mineaction.org/unmas

UNHCR (The UN Refugee Agency): http://www.unhcr.org/pages/4a02db416.html

PAM (World Food Programme): http://www.un.org.lb/Subpage.aspx?pageid=395

IOM (International Organization for Migration): http://www.iom.int/cms/en/sites/iom/home.html

La Cooperazione Italiana in Libano, tramite l’Ambasciata d’Italia e l’Unità Tecnica Locale, ha svolto un ruolo di facilitatore nell’ambito del Programma ENPI (European Neighbourhood and Partnership Instrument), frutto della Politica Europea di Vicinato e sostenuto da una dotazione complessiva di oltre 12 Miliardi e 250 Milioni di Euro per il quinquennio 2007-2013. Le relative attività sono state realizzate sviluppando sinergie e collaborazioni tra Italia e Libano e favorendo la partecipazione degli enti locali libanesi e italiani.
La Cooperazione Italiana garantirà analogo supporto anche all’interno del prossimo programma europeo, identificato nel "Single Support Framework for EU Support to Lebanon (SSF)”, piano operativo di cooperazione allo sviluppo relativo al periodo 2014-16, adottato nel luglio 2014. Il SSF è dotato di un’allocazione finanziaria compresa tra i 130 ed i 159 milioni di euro sul triennio 2014-2016. Queste risorse sono ripartite in quattro ambiti d’intervento prioritari (peraltro già indicati nell’"Action Plan for EU-Lebanon Partnership and Cooperation 2013-15”):

·Riforme nell’ambito della giustizia e del sistema di sicurezza: 15%;

·Rafforzamento della coesione sociale, promozione dello sviluppo economico sostenibile e protezione dei gruppi vulnerabili: 40%;

·Promozione di una gestione trasparente e sostenibile dell’energia e delle risorse naturali: 20%;

·Supporto complementare (e trasversale) per lo sviluppo delle capacità delle amministrazioni dello Stato ed il supporto alla società civile: 25%.