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AGENZIA ITALIANA PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPOLibano e SiriaSede di Beirut

AGENZIA ITALIANA PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO  - Libano E Siria - Sede di Beirut | – ITALIAN AGENCY FOR DEVELOPMENT COOPERATION - Lebanon and Syria - Beirut Office Ambasciata d'Italia a Beirut European Union Presidency of the Council of Ministers - Lebanon

Infrastrutture in Libano

Infrastrutture in Libano

Al termine della guerra civile, le condizioni dell’approvvigionamento idrico e dello smaltimento dei liquami in Libano erano disastrose. I danni subiti dalle infrastrutture nel corso degli eventi bellici e l’impossibilità di garantire la manutenzione degli impianti avevano seriamente compromesso la funzionalità degli impianti. Meno del 50% delle risorse idriche disponibili nel paese, in gran parte inquinate, erano accessibili alla popolazione. La riabilitazione ed il potenziamento dei sistemi si pose perciò come uno degli obiettivi principali nelle attività di ricostruzione del Paese. Ancora oggi la situazione appare grave. La disponibilità idrica pro-capite viene stimata a 60 litri/giorno, contro una domanda di circa 160 litri/giorno a persona. Le carenze dei servizi sono causate sia dalla inadeguata gestione e manutenzione delle infrastrutture sia dai gravi problemi e da vincoli istituzionali e finanziari.
Nel maggio 2000 il Parlamento libanese ha promulgato una legge nel settore delle acque (Water Law 221/2000) che ha ridefinito il ruolo del Ministero dell’Energia e delle Acque (MEW) rendendo autonome e razionalizzando le Water Establishment, braccia operative del MEW. Allo stesso tempo, il CDR (Consiglio per la Ricostruzione e lo Sviluppo), istituito nel 1977, si pone come l’ente pubblico preposto al finanziamento e alla realizzazione delle principali infrastrutture, oltre a rappresentare l’ente esecutore dei programmi a credito d’aiuto finanziati dal governo italiano.