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AGENZIA ITALIANA PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPOLibano e SiriaSede di Beirut

AGENZIA ITALIANA PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO  - Libano E Siria - Sede di Beirut | – ITALIAN AGENCY FOR DEVELOPMENT COOPERATION - Lebanon and Syria - Beirut Office Ambasciata d'Italia a Beirut European Union Presidency of the Council of Ministers - Lebanon

La situazione in Giordania

La situazione in Giordania

Negli ultimi 4 anni la Giordania ha accolto almeno 626mila siriani (il 52% dei quali, minori).I siriani rappresentano al momento circa il 14% della popolazione complessiva, L’ampliarsi dello scenario del conflitto ha inoltre generato un ulteriore afflusso di rifugiati dall’Iraq (22.000 nuovi arrivi nell’arco del 2014, che portano il numero degli iracheni presenti nel Paese a circa 45.000), a cui vanno aggiunti circa 15.000 siriani di origine Palestinese che pur ricadendo sotto il mandato di protezione di UNRWA costituiscono un ulteriore aggravio sul già fragile equilibrio sociale, economico e assistenziale del Paese.

La stragrande maggioranza (85%) dei rifugiati sono distribuiti sul territorio nazionale e ospitati nelle comunità rurali ed urbane mentre il restante 15% alloggia in campi allestiti ad hoc. Il campo di Za’atari ospita al momento circa 84.000 siriani, quello di Azraq 15.500 e il campo giordano-emiratino conta circa 5.100 presenze.

Dei circa 230.000 bambini in età scolare non più del 55% è effettivamente iscritto a scuola, mentre una percentuale minima partecipa ad attività di educazione informale, almeno altri 70.000 bambini non hanno accesso ad alcun tipo di istruzione. La sicurezza alimentare dei rifugiati è gravemente minacciata dalla scarsità di fondi a disposizione del WFP per la erogazione dei buoni alimentari. Circa 180.000 persone sono uscite dalla rete di assistenza del WFP, con il risultato di una crescente vulnerabilità che in alcuni casi induce addirittura al rientro in Siria.

Secondo il Governo giordano il fabbisogno finanziario del Paese per fare fronte a questa crisi, (Jordan Response Plan 2015) ammonta a circa 2 miliardi di dollari, di cui almeno 1,15miliardi a sostegno diretto del bilancio pubblico.


Dalla fine del 2012 ad oggi l’Italia ha contribuito alla risposta alla emergenza umanitaria in Giordania con circa 11,2M € attraverso: contributi alle Organizzazioni Internazionali (UNHCR, WHO, WFP, UNICEF, IOM, UNWomen, CICR), l’allestimento un poliambulatorio da campo a Za’tari e la costruzione di un ospedale nel campo di Azraq (gestito da FICROSS) e interventi gestiti direttamente o affidati alle ONG italiane operanti nel territorio. I settori su cui si è investito di più sono quelli della salute e della protezione delle categorie più vulnerabili (donne e minori) in accordo con le priorità della Cooperazione Italiana e con quelle espresse sia dal governo giordano sia dalla comunità internazionale.