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AGENZIA ITALIANA PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPOLibano e SiriaSede di Beirut

AGENZIA ITALIANA PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO  - Libano E Siria - Sede di Beirut | – ITALIAN AGENCY FOR DEVELOPMENT COOPERATION - Lebanon and Syria - Beirut Office Ambasciata d'Italia a Beirut European Union Presidency of the Council of Ministers - Lebanon

Siria, l’evoluzione della crisi ed il dramma umanitario

Il conflitto siriano rappresenta una delle maggiori crisi umanitarie della storia recente in termini di protezione e tutela dei diritti dei civili inclusi quelli più vulnerabili. Si stima che il numero di morti per cause dirette ed indirette - date dal limitato accesso a beni e servizi essenziali - vada dai 320.000 ai quasi 500.000.

A otto anni dall’inizio della crisi in Siria, secondo l’Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari dell’ONU (UNOCHA), circa 13,1 milioni di persone in Siria necessitano di assistenza umanitaria. Di questi, 5,6 milioni di persone sono in grave bisogno di sostegno a causa di una combinazione di problemi quali l’inasprirsi delle ostilità, la migrazione forzata e l’accesso limitato a beni e servizi di base, che li ha resi più vulnerabili.

Dei 5,5 milioni di rifugiati siriani presenti in tutto il mondo, la maggior parte dei quali si trova nei paesi limitrofi, un numero molto limitato è tornato in Siria mentre circa 6.3 milioni, di cui la maggior parte minori, risultano sfollati interni.

Nessuna assistenza umanitaria o servizio di protezione possono compensare la mancanza di una soluzione politica alla crisi. In questo contesto, la protezione delle persone colpite e/o a rischio costituisce per la Cooperazione Italiana la base della programmazione della risposta umanitaria.

L’impegno italiano

Dalla fine del 2012 ad oggi, la Cooperazione Italiana ha destinato quasi 192 milioni di euro in risposta alla crisi, sia in Siria sia nei Paesi limitrofi (Libano, Giordania, Iraq e Turchia), in linea con i piani nazionali dei vari Governi e con quelli delle Nazioni Unite. Tali risorse hanno permesso di realizzare più di 190 iniziative nella Regione.

In Siria

Nel Paese sconvolto dal conflitto, la Cooperazione italiana è intervenuta con 46.261.453 euro destinati ad interventi in diverse regioni del Paese, sia nelle aree controllate dal Governo che non. I progetti, realizzati in collaborazione con OSC presenti nel territorio e con Agenzie delle Nazioni Unite, tra cui UNHCR, UNRWA, UNICEF, WHO, OCHA, IOM, WFP e FAO, rispondono ai bisogni degli sfollati interni, in termini di sicurezza alimentare, protezione, tutela dell’infanzia, supporto alle donne attraverso attività generatrici di reddito, e accesso ai servizi primari, tra cui quelli sanitari, psicosociali ed educativi.

In Libano

Il conflitto in Siria ha provocato un ingente afflusso di cittadini siriani verso il Paese dei Cedri, dove il protrarsi della loro permanenza ha causato instabilità sociale, ha aumentato le minacce alla sicurezza interna e ha deteriorato lo stato delle infrastrutture e la qualità dei servizi pubblici. I rifugiati siriani registrati in Libano dall’UNHCR nel mese di luglio 2018 sono 976.000. Tenendo conto dei siriani che non hanno effettuato o rinnovato la registrazione all’UNHCR, nel Lebanon Crisis Response Plan (LCRP, il piano strategico nazionale sviluppato dal Governo del Libano) le autorità libanesi hanno stimato a 1,5 milioni il numero di cittadini siriani presenti nel Paese, di cui circa il 54% sono bambini. I rifugiati con cittadinanza siriana si aggiungono a circa 280.000 rifugiati palestinesi presenti in Libano prima del conflitto, e a circa 34.000 Palestinesi rifugiati in Siria e arrivati in Libano dopo l’inizio della crisi. Per valutare l’impatto della presenza dei rifugiati nel Paese si consideri che, secondo il centro di statistica nazionale, la popolazione libanese è stimata a 4,5 milioni.

In risposta alle conseguenze economiche e sociali della crisi siriana in Libano, la Cooperazione Italiana ha finanziato dal 2012 a oggi interventi di aiuto umanitario per circa 67 milioni di Euro. Le iniziative sono in linea con la strategia definita nel LCRP, che mira a rafforzare la resilienza dei rifugiati e delle comunità ospitanti e a preservare la stabilità sociale ed economica del Libano.

Nell’ambito del LCRP, i settori d’intervento prioritari della Cooperazione Italiana sono Istruzione, Salute e Livelihoods.